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Home Lifestyle

Vino Made in Italy: fase di stallo nel mercato USA

Press Release by Press Release
13 October 2022
in Lifestyle
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Un anno di successo il 2015 per i vini italiani in USA
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Continua e anzi si aggrava la fase di stallo nelle esportazioni vinicole italiane verso gli USA, secondo i dati rilasciati dall´Italian Wine & Food Institute, di New York, relativamente ai primi otto mesi dell´anno in corso.

L´Italia ha fatto infatti registrare una riduzione del 3% in quantità (contro una riduzione del 0,5% nei primi sette mesi dell´anno) e un incremento del 4,2% in valore (contro un incremento dello 7,5% nei primi sette mesi dell´anno), essenzialmente dovuta alle variazioni dei tassi di cambio ed a un contemporaneo aumento dei prezzi.

Dopo un lungo periodo di pressoché costante crescita si è infatti entrati in una fase di rallentamento che, negli ultimi mesi, ha praticamente bloccato la lunga fase di espansione delle esportazioni italiane.

Rallentamento che preoccupa il presidente dell´Italian Wine & Food Institute, Lucio Caputo, che da tempo ha avvertito sui rischi e le conseguenze che deriveranno da questa progressiva flessione delle esportazioni vinicole italiane che possono portare alla perdita della leadership da anni detenuta dall´Italia.

Flessione che contrasta con la pericolosa rimonta dei vini francesi che negli ultimi tre anni hanno compiuto una incredibile scalata, nella classifica dei paesi fornitori del mercato USA, portandosi a ridosso dell´Italia con consistenti e continui tassi di crescita sia in quantità che in valore.

I francesi infatti hanno costantemente puntato sull´immagine e sul prestigio dei loro grandi vini decimando la fascia alta delle esportazioni italiane che nell´immagine del consumatore USA è ormai considerata cara sopratutto in considerazione del fatto che non gode più di quell´immagine e di quel prestigio che aveva faticosamente conquistato e che giustificava il costo dei suoi vini.

Purtroppo da parte italiana, in questi ultimi anni, si sono continuati ad usare i fondi disponibili nel settore pubblico per attività tendenti a incrementare l’offerta di vini italiani, in un mercato pressoché chiuso all´aumento del numero dei fornitori, senza far praticamente nulla per incrementare la domanda e l’immagine, con gli ovvi risultati negativi che si stanno ora registrando.

Secondo la nota dell´IWFI – basata sui dati ufficiali dell´US Department of Commerce – nei primi otto mesi dell´anno in corso, le importazioni statunitensi sono ammontate a 5.912.300 ettolitri, per un valore di $3.010.319.000, contro i 6.374.890 ettolitri, per un valore di $2 827.811.000, dei primi otto mesi del 2017 con una diminuzione del 7,3% in quantità e un incremento del 6,4% in valore.

Nello stesso periodo le esportazioni italiane sono ammontate a 1.695.420 ettolitri, per un valore di $ 948.930.000, contro i 1.748.300 ettolitri, per un valore di $ 910.699.000, dei primi otto mesi del 2017. La quota del mercato di importazione dei vini italiani è scesa al 31,5% in valore e al 28,6% in quantità.

Sempre secondo la nota dell´Italian Wine & Food Institute, le importazioni dalla Francia – secondo paese fornitore del mercato statunitense sia in quantità che in valore – sono ammontate, a 956.750 ettolitri, per un valore di $901.856.000, contro i 866.790 ettolitri, per un valore di $ 739.301.000, dell´anno precedente, con un aumento del 10,4% in quantità e del 22,4% in valore.

Le importazioni dall´Australia – terzo paese fornitore del mercato statunitense in quantità e quarto in valore – sono risultate, sempre nel periodo in esame, pari a 913.870 ettolitri, per un valore di $195.617.000, contro il 1.140.870 ettolitri, per un valore di $228.626.000, del 2017 con una riduzione del 19,9% in quantità e del 14,4% in valore.

Le importazioni dal Cile – quarto paese fornitore del mercato statunitense in quantità e sesto in valore – sono ammontate, nei primi otto mesi del 2018, a 810.470 ettolitri, per un valore di $159,221.000, contro i 890.630 ettolitri, per un valore di $174.419.000, dell´anno precedente con una diminuzione del 9% in quantità e del 8,7% in valore.

Le importazioni dalla Nuova Zelanda – quinto paese fornitore del mercato statunitense in quantità e terzo in valore – sono ammontate, nei primi otto mesi del 2018, a 487.230 ettolitri, per un valore di $296.083.000, contro i 459.250 ettolitri, per un valore di $275.319.000, dell´anno precedente con un amento del 6,1% in quantità e del 7,5% in valore.

Redazione

16 Ottobre 2018

Tags: esportazioniItalian Wine & Food InstituteMade in ItalyUSAvinowine
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