• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Terms e Condition
Saturday, October 24, 2026
  • Login
Marco Polo Experience | Magazine
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA
No Result
View All Result
Marco Polo Experience | Magazine
No Result
View All Result
Home Lifestyle

Scrittrice bengalese Lahiri fa dell’italiano lingua elettiva

Press Release by Press Release
13 October 2022
in Lifestyle
A A
0
Scrittrice bengalese Lahiri fa dell’italiano lingua elettiva
0
SHARES
15
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

book_marcopolonews copiaÈ sicuramente un caso letterario che è sfuggito ai più in Italia, ma che aiuta a capire il fascino che può avere la lingua italiana per gli autori stranieri. La bengalese Jhumpa Lahiri, vincitrice del prestigioso “Premio Pulitzer” nel 2000 e definita recentemente dall’autorevole quotidiano ‘The Washington Post’ come “una delle scrittrici più intellettualmente eleganti al mondo”, è stata ospite dell’Ambasciata d’Italia e dell’Istituto Italiano di Cultura a Washington DC, per una serata dedicata al suo ultimo libro, intitolato “In Altre Parole”. Una cerimonia che è stata dedicata allo scrittore e semiologo Umberto Eco, scomparso venerdì.

Il libro è un diario della scelta originale e radicale compiuta dalla scrittrice: fare dell’italiano la propria lingua elettiva di scrittura. “In Altre Parole”, già disponibile in Italia, è da poco distribuito anche negli Stati Uniti in italiano con la traduzione a fronte di Ann Goldstein.

Attraverso un’intervista condotta dalla scrittrice italiana Lorenza Pieri, il pubblico di Washington ha potuto scoprire il percorso intimo e intellettuale che ha portato la Lahiri, nata in Inghilterra da una famiglia di origini bengalesi, a compiere questa scelta.

Una scelta dell’uso dell’italiano dettata da una passione che si è trasformata in amore. La ricerca su cosa significhi esprimersi a un livello letterario in una lingua che non è la propria lingua madre, esplorando i propri limiti ma anche nuovi orizzonti culturali. E arrivando all’interrogativo fondamentale: “perché scrivo?” si è domandada in ultima analisi la Lahiri.

“Jhumpa Lahiri ci rende orgogliosi come Italiani e al tempo stesso ci meraviglia”, ha commentato Claudio Bisogniero, ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti. “Scegliere la strada più difficile, come ha fatto lei, è già di per sé encomiabile, segno di uno spirito avventuroso, genuinamente creativo e di una grande spinta all’approfondimento. Il risultato lo è ancora di più, visto che Jhumpa Lahiri si esprime in un italiano elegantissimo. Il fatto che una scrittrice del suo calibro abbia scelto proprio la nostra lingua e la sua tradizione letteraria come percorso verso la scoperta di sé fa davvero onore alla nostra arte e alla nostra cultura. E questo assume un significato ancora più profondo nel giorno in cui rendiamo omaggio a Umberto Eco, uno degli intellettuali italiani più famosi ed apprezzati dei nostri tempi”, ha concluso il nostro diplomatico.librreria_marcopolonews copia

A proposito di italiano all’estero, il Ministero degli Affari Esteri ha reso noto che c’è tempo fino al 7 marzo per i laureati magistrali che si vogliono candidare per andare a insegnare la nostra lingua nelle università all’estero. Il bando, volto alla creazione di graduatorie per aree geografiche, è visibile e scaricabile dal sito dell’Università per Stranieri di Siena, insieme ai moduli per la candidatura.

Il progetto è curato dalle tre università dell’associazione CLIQ (Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Università Roma Tre) in collaborazione con il Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Si tratta di un progetto nuovo finalizzato all’incremento della qualità dell’insegnamento dell’italiano all’estero e al contempo a offrire una possibilità di impiego sul campo ai laureati negli atenei italiani con le specializzazioni richieste.

 

di Leonzio Nocente

26 Febbraio 2016

Tags: Ann Goldsteinclaudio bisognieroIn altre paroleJhumpa Lahiriumberto eco
Previous Post

Dopo EXPO, il progetto di ricerca Human Technopole, Italy 2040

Next Post

OVSE: per gli spumanti d’Italia ricresciuti consumi nel 2015

Press Release

Press Release

Next Post
OVSE: per gli spumanti d’Italia ricresciuti consumi nel 2015

OVSE: per gli spumanti d’Italia ricresciuti consumi nel 2015

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Terms e Condition

© 2024 Marco Polo Experience - Global Views & Business strategies

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA

© 2024 Marco Polo Experience - Global Views & Business strategies