• Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Terms e Condition
Tuesday, October 13, 2026
  • Login
Marco Polo Experience | Magazine
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA
No Result
View All Result
Marco Polo Experience | Magazine
No Result
View All Result
Home Lifestyle

Vino: in frenata l’export italiano negli USA per l’IWFI di New York

Press Release by Press Release
13 October 2022
in Lifestyle
A A
0
Nomisma: in 2 anni raddoppiati gli amanti del vino biologico
0
SHARES
12
VIEWS
Share on FacebookShare on Twitter

Si blocca l’espansione delle esportazioni vinicole italiane sul mercato USA. Lo ha reso noto l’Italian Wine & Food Institute-IWFI, di New York, riportando i dati relativi ai primi sette mesi dell’anno. In questo periodo, infatti, l’Italia non ha registrato alcun aumento né in quantità né in valore.

Secondo Lucio Caputo, presidente dell’IWFI, “questo costituisce, dopo anni di costante crescita, un campanello di allarme da non sottovalutare. La brusca frenata dell’Italia è ancora più grave avvenendo in un mercato in espansione (+9,3% in quantità e + 6,7% in valore) nel quale la Francia continua a migliorare le sue posizioni con un incremento del 19,9% in quantità e del 20,1% in valore”.

Tuttavia l’Italia, per il momento, continua a mantenere il primo posto fra i principali fornitori del mercato USA, ma ha perso alcuni punti nella sua quota di mercato dei vini importati, mentre i principali concorrenti riducono la distanza.

“È arrivato il momento”, ha sottolineato Caputo, “di porre fine a tutte le inutili e controproducenti iniziative che da varie parti vengono condotte sul mercato USA e concentrarsi su un serio, coordinato, valido e professionalmente condotto programma promozionale che abbia come obbiettivo principale quello di far aumentare la domanda di vini italiani, attualmente in fase di stasi. Se non si procederà in tale direzione si rischia di perdere la posizione dominante fin ora avuta sul mercato americano ed imboccare una spirale negativa che sarà poi difficile bloccare ed invertire”.

Secondo la nota dell’IWFI, le esportazioni vinicole italiane sono ammontate, nei primi sette mesi dell’anno in corso, a 1.497.710 ettolitri per un valore di $ 779.091.000, contro il 1.501.130 ettolitri, per un valore di $ 779.179.000, del corrispondente periodo dello scorso anno.

Nello stesso periodo il totale delle importazioni statunitensi, è risultato pari a 5.590.450 ettolitri, per un valore di $ 2.450.465.000, contro i 5.114.140 ettolitri per un valore di $ 2.294.908.000 del corrispondente periodo dello scorso anno con un incremento del 9,3% in quantità e del 6,7% in valore.

Le importazioni dall’Australia, secondo paese fornitore del mercato USA in quantità e quarto in valore, sono risultate pari a 1.050.320 ettolitri, per un valore di $ 202.756.000, contro i 770.630 ettolitri, per un valore di $ 202.383.000, del corrispondente periodo dell’anno scorso, con un aumento del 36,3% in quantità e dello 0,2% in valore. Va tuttavia sottolineato che il 52% delle esportazioni vinicole australiane è costituito da vino sfuso, aumentato del 164%, che ha controbilanciato la contemporanea diminuzione del 10,6% delle esportazioni dei vini in bottiglia.

Le importazioni dal Cile, terzo paese fornitore del mercato USA in quantità e quinto in valore, sono passate dai 910.860 ettolitri, per un valore di $ 150.562.000 del primi sette mesi del 2016, ai 776.810 ettolitri, per un valore di $ 153.308.000, dei primi sette mesi dell’anno in corso, con una diminuzione del 14,7% in quantità e un incremento dell’1,8% in valore.  Anche in questo caso va rilevato che il 60% delle esportazioni vinicole cilene è costituito da vino sfuso.

Le importazioni dalla Francia, quarto paese fornitore del mercato USA in quantità e secondo in valore, sono passate da 632.420 ettolitri, per un valore di $ 536.004.000, del primi sette mesi del 2016, a 758.130 ettolitri, per un valore di $ 644.263.000, dei primi sette mesi dell’anno in corso con un incremento del 19,9% in quantità e del 20,1% in valore.

Le importazioni dalla Nuova Zelanda, quinto paese fornitore del mercato USA in quantità e terzo in valore, sono passate dai 337.710 ettolitri, per un valore di $ 214.064.000, del primi sette mesi del 2016, a 397.090 ettolitri, per un valore di $ 234.535.000, dei primi sette mesi dell’anno in corso con un incremento del 17,6% in quantità e del 9,5% in valore.

Continua, sempre secondo la nota dell’Italian Wine & Food Institute di New York, l’andamento positivo delle esportazioni italiane di spumanti che, nei primi sette mesi dell’anno in corso, hanno fatto registrare un aumento del 12,1% in quantità e del 9,8% in valore, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno, con una quota di mercato del 57,6% in quantità del 33,7% in valore. Complessivamente, le esportazioni di spumanti italiani verso il mercato statunitense sono passate da 323.380 ettolitri, per un valore di $ 172.559.000, dei primi sette mesi del 2016, a 362.640 ettolitri, per un valore di $ 189.507.000, dei primi sette mesi dell’anno in corso.

di Eleonora Albertoni

8 settembre 2017

Tags: continua a mantenere il primo posto fra i principali fornitori del mercato USAiwfiper il momentoTuttavia l'Italia
Previous Post

Prosecco Ciclyng è anche Slow Bike tra i vigneti

Next Post

A Gilberto Benetton il GEI AWARD 2017 a New York

Press Release

Press Release

Next Post
ISSNAF Italian Scientists and Scholars of North America Foundation

A Gilberto Benetton il GEI AWARD 2017 a New York

  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Terms e Condition

© 2024 Marco Polo Experience - Global Views & Business strategies

Welcome Back!

Login to your account below

Forgotten Password?

Retrieve your password

Please enter your username or email address to reset your password.

Log In
No Result
View All Result
  • TECHNOLOGIES
  • MOBILITY
  • SUSTAINIBILITY
  • INVESTMENT
  • CYBERSECURITY
  • CHALLENGES
  • LIFESTYLE
  • ITALIA

© 2024 Marco Polo Experience - Global Views & Business strategies