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Da Israele le coreografie di Roy Assaf per la prima volta a Roma

Press Release by Press Release
13 October 2022
in Lifestyle
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Da Israele le coreografie di Roy Assaf per la prima volta a Roma
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copia-di-1-the-hill-_-photo_-gadi-dagon-copiaRoy Assaf, considerato uno dei nomi di punta della nuova generazione coreografica israeliana è uno dei pochi coreografi ospiti che ha creato per Batsheva Dance Company. Dopo le numerose presenze in Italia (Biennale di Venezia, Civitanova danza, Torino Interplay Festival, Vignale Danza e Bolzano Danza), arriva per la prima volta a Roma al Teatro Vascello il 12 novembre alle ore 21.00 e il 13 alle ore 18.00 con An evening with Roy Assaf, due lavori (Six years later e The hill) a firma dello stesso Assaf che vi partecipa anche come danzatore.

Lo spettacolo il 15 novembre sarà al Teatro Diego Fabbri di Forlì: Il tour è prodotto e organizzato da European Dance Alliance / Valentina Marini Management con il contributo dell’Ambasciata di Israele in Italia.

Six years later, con la coreografia Roy Assaf e con Roy Assaf e Madison Hoke su musiche originali di Deefly e il disegno luci di Dani Fishof, è un duetto intimo e appassionato che ci parla del passato e del presente, strettamente legati tra loro come un’inevitabile storia d’amore.

copia-di-sixyearslater_4-copia“Non sappiamo se ci siamo già incontrati o amati, se ci saranno altri incontri. Non sappiamo se questi sei anni siano stati importanti nelle loro vite o il motivo che li ha separati. È un ritrovarsi tranquillo, imbarazzato, calmo, forse si ricordano l’uno dell’altro, forse stanno provando a dirsi che questi sei anni sono stati inutili. Ogni piccola variazione ci confermerà ciò che pensiamo oppure distruggerà le nostre convinzioni.”

The Hill, che trae spunto da una canzone ebraica, Givat Hatahmoshetche, parla della “Ammunition Hill”, campo di battaglia durante la Guerra dei sei giorni. Con musiche originali di Shlomi Biton, The Israeli Army March (eseguite dalla banda dell’esercito israeliano guidata da Yitzhak Graziani), YoramTaharlev, Bee Gees, il disegno luci di Dani Fishof / Omer Sheizaf e i costumi di Roy Assaf, The Hill vede in scena tre danzatori (Igal Furman, Shlomi Biton e Roy Assaf) che rappresentano l’assurdità e l’essenza dell’occupazione. La loro danza, in un movimento circolare costante, dimostra un loop di assurdità, un ciclo di paura e virilità, evocando risate, terrore e lacrime. Durante le celebrazioni della battaglia sono meccanici, un circolo festoso di cameratismo eseguito con una coordinazione perfetta e inquietante.

The Hill, ultima creazione di Assaf, ha vinto il primo premio al 27º concorso internazionale per coreografi Ballett Gesellschaft di Hannover.

Redazione

11 Novembre 2016

Tags: ballettocoreografiaIsraeleItaliaromaroy assafteatro vascello
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