Vi sono luoghi che per una settimana all’anno smettono di essere ciò che appaiono. Rimini, nella seconda metà di agosto diventa un crocevia di pensiero: nei padiglioni della Fiera si alternano convegni, mostre, spettacoli e testimonianze, e centinaia di migliaia di persone li attraversano. Accade dal 1980. Quest’anno accade per la quarantasettesima volta, dal 21 al 26 agosto, sotto un verso di Dante e nell’attesa di un ospite che non si annunciava da quarantaquattro anni.
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli nacque per iniziativa di un gruppo di amici legati a Comunione e Liberazione, con l’intento di portare nella propria città ciò che di più vivo la cultura del tempo avesse da offrire. Secondo i dati diffusi dalla Fondazione Meeting, l’edizione 2026 si dispiega su oltre 130mila metri quadrati, il sedici per cento in più della precedente, con più di centocinquanta convegni, circa cinquecento relatori, tredici mostre e tredici spettacoli, quattro dei quali nel Teatro Galli, mentre la Corte degli Agostiniani accoglie due proiezioni nel cuore del centro storico. A costruire tutto questo sono oltre tremila volontari, il cinquantotto per cento dei quali ha meno di trent’anni.
Il verso che chiude la Commedia
“L’amor che move il sole e l’altre stelle”: il titolo di quest’anno è l’ultimo verso del Paradiso, il punto in cui Dante, giunto al termine del viaggio, non descrive più ma riconosce. È il verso in cui l’amore non è sentimento privato, bensì forza che tiene insieme il creato e vi imprime movimento.
Da quel verso discende la geografia dell’intera settimana. Il programma si apre venerdì 21 agosto a mezzogiorno con la testimonianza di Roseline Hamel, sorella di padre Jacques Hamel, ucciso nell’attentato di Saint-Étienne-du–Rouvray del 2016, e di Nassera Kermiche, madre di uno degli attentatori: due donne che si sono incontrate a distanza di anni e hanno poi raccontato in un libro il cammino compiuto insieme.
Dalle stelle agli algoritmi
Se il titolo guarda alle stelle, il programma le prende alla lettera. Uno dei filoni più affascinanti dell’edizione è quello dedicato al cosmo: la fisica delle particelle e l’astronomia arrivano a Rimini con chi il cielo lo interroga per mestiere, dal CERN agli osservatori che hanno reso possibile la prima immagine di un buco nero. Nell’anno in cui il Meeting prende il nome dall’ultimo verso del Paradiso, la coincidenza fra l’occhio del poeta e quello del telescopio diventa essa stessa una traccia da seguire.
Dall’infinitamente lontano si passa poi ad altre tematiche. In collaborazione con la Fondazione per la Sussidiarietà, il Meeting porta attorno a uno stesso tavolo il Fondo Monetario Internazionale, la World Bank e l’International Finance Corporation, con i rispettivi direttori esecutivi per l’Italia e per l’area mediterranea, per domandarsi come perseguire uno sviluppo equo in un mondo in subbuglio e quale ruolo spetti alle istituzioni internazionali nel rapporto con la finanza e con la società civile. Sullo stesso versante corre il filone ambientale, affrontato non come formula ma come filiera: dall’esperienza etiope delle filiere agroforestali, discussa con CESVI e con la FAO fra sicurezza alimentare e resilienza climatica, fino al panel del 24 agosto che mette la sostenibilità sociale alla base della competitività d’impresa.
Attraversa l’intera settimana anche l’intelligenza artificiale, affrontata non come curiosità tecnologica ma come questione sulla persona: che cosa resti dell’umano quando l’umano viene imitato. Un ciclo di incontri si pone esplicitamente alla scuola della Magnifica Humanitas, la prima enciclica di Papa Leone XIV, firmata il 15 maggio scorso e dedicata alla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale. Restano al centro della settimana anche la pace, la Terra Santa e il dialogo fra i popoli, con la presenza di alcune delle voci più ascoltate della Chiesa e delle istituzioni europee.
Sabato 22 agosto: l’attesa del Santo Padre
Tutto, però, converge su un pomeriggio. Sabato 22 agosto Papa Leone XIV varcherà le soglie della Fiera di Rimini: prima di lui vi era entrato soltanto Giovanni Paolo II, nel 1982.
Secondo il programma ufficiale, l’arrivo alla Fiera è previsto alle 14.45; alle 15 la visita ad alcune mostre e al villaggio dei ragazzi; alle 16 l’incontro con i partecipanti al Meeting nel Grand Auditorium, sala allestita per l’occasione con diecimila posti e collegata in diretta con le altre sale e le arene della manifestazione.
Ciò che dirà non è ancora dato sapere, e proprio in questo consiste l’attesa. È già certa invece la scena, ed è di quelle che restano: un Pontefice che attraversa i padiglioni di una fiera d’agosto, fra le mostre e il villaggio dei ragazzi, nell’edizione che porta il nome dell’ultimo verso della Commedia. Se l’amore è davvero ciò che muove il sole e le altre stelle, quel pomeriggio Rimini ne offrirà una prova visibile.
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli si tiene dal 21 al 26 agosto alla Fiera di Rimini, via Emilia 155.

