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Colline Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene candidate UNESCO

Press Release by Press Release
17 March 2020
in Italia
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Colline Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene candidate UNESCO
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proseccovaldobbiadene-marcopolonewsPossibile riconoscimento mondiale per la zona del Prosecco. Il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina ha firmato infatti il dossier di candidatura nella Lista dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO del sito veneto “Le colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene“. Il dossier subito esaminato dalla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco che dovrà formalmente decidere se inviare a Parigi la candidatura per ottenere l’iscrizione del sito Unesco entro il 2018. In sostanza l’area candidata corrisponde alla zona DOCG di produzione del Prosecco.

I lavori per la candidatura sono stati avviati nel 2009 sotto il coordinamento del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali‎. Nell’ottobre 2010 l’Unesco decise di inserire il sito di Conegliano e Valdobbiadene nella lista propositiva nazionale. Dopo un lungo lavoro di analisi e ricerca, nel marzo 2015 il sito è stato iscritto nel Registro nazionale dei paesaggi rurali tradizionali, elemento necessario per la candidatura nella lista dell’Unesco.

“Sosteniamo questa candidatura”, ha dichiarato il ministro Martina, “perché esprime con forza la capacità del Prosecco di valorizzare un territorio agricolo e promuovere l’Italia nel mondo. Uno degli elementi di forza del dossier è dato proprio dalla positiva convivenza tra lavoro umano ed ecosistema. Vogliamo evidenziare ancora di più il ruolo centrale dell’agricoltore nella salvaguardia della biodiversità del paesaggio rurale. Mi auguro che la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco confermi la volontà politica di candidare questo pregevole sito ‎così da rafforzare il primato italiano in ambito Unesco, primo Paese al mondo per siti dichiarati patrimonio dell’umanità”.

La candidatura a sito dell’Unesco è sostenuta dalla popolarità conquistata a livello mondiale dove il prosecco è il vino Made in Italy più esportato, ma anche il più imitato, ha ricordato la Coldiretti. Con il via libera alla candidatura nazionale si aprirebbe un percorso la cui conclusione è prevista a Parigi nel luglio 2018 con il riconoscimento di un territorio di uno straordinario valore storico, culturale e paesaggistico che è stato in grado di esprimere un produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale.

La candidatura del Prosecco apre un anno storico per il Made in Italy. Tra il 4 e l’8 dicembre 2017 a Seul, dove si tiene il comitato mondiale dell’Unesco, che esaminerà la candidatura per l’iscrizione dell’Arte dei Pizzaiuoli napoletani nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco a supporto del quale si sta completando la raccolta di 2 milioni di firme in tutto il mondo con il forte sostegno della Coldiretti. L’arte dei pizzaiuoli napoletani sarebbe il settimo “tesoro” italiano ad essere iscritto nella Lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.

L’elenco tricolore comprende anche l’Opera dei pupi (iscritta nel 2008), il Canto a tenore (2008), la Dieta mediterranea (2010) l’Arte del violino a Cremona (2012), le macchine a spalla per la processione (2013) e la vite ad alberello di Pantelleria (2014). Accanto al patrimonio culturale immateriale, l’Unesco ha riconosciuto nel corso degli anni anche un elenco di siti con l’Italia che è la nazione che detiene il maggior numero di siti (51) inclusi in questa lista dove il 22 giugno del 2014 a Doha in Qatar era stato inserito il paesaggio vitivinicolo del Piemonte. Monferrato, Langhe il e Roero.

di Valentino Vilone

27 Febbraio 2016

 

Tags: Made in Italyolline Prosecco di conegliano ValdobbiadeneproseccoValdobbiadene
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